Le vie dei Qantas

Antipatici antipodi (taccuino australiano)

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giovedì, 26 ottobre 2006

Keats alla mia eta' e' morto

Resoconto di viaggio, nel piu' puro stile naive, come importasse a qualcuno.

Hervey Bay. Il giorno che spariranno le macchine, i motorini, le bici e ogni altro mezzo locomotorio in questo posto potranno anche spararsi. Trentamila abitanti spalmati su un centinaio di chilometri quadri. Naturalmente ho prenotato l'ostello da Sydney, ignorando che si trovasse a cinque chilometri dal centro citta'. A parte questo, e' un po' un posto da pensionati. Non limonavano neppure i backpackers, come da clausola contrattuale, preferendo intrattenersi con il biliardo e giochini del menga. A Hervey Bay si viene per Fraser Island, oppure per le balene. Naturalmente, le megattere non si sono mostrate, col che mi converto alla causa della caccia alle balene. In definitiva, questo posto mi ha mosso a riflessioni profonde sulla natura matrigna; sul fatto che ad essa, nella sua indifferenza, non importa gran che se nutriamo l'ecosistema da vivi o da morti; sul peccato e la crudelta' che e' spendere la nostra unica vita in un solo sembiante -un unico soma, un genere sessuale, una sola specie animale; sull'opportunita' di incontrare la natura selvaggia, dacche' per farlo dobbiamo renderla praticabile. Mentre la presa d'atto del mondo mi piace pensarla come uno squarcio, che si dia raramente e con certa violenza -il sublime, l'epifania. Vabbe', questa cosa non c'entra molto con Hervey Bay e col Queensland. A meno di volerci infilare forzosamente, e di nuovo Steve Irwin. Lui lo squarcio l'ha avuto, eccome.

Byron Bay. Deve il nome non al Byron famoso, bensi' a suo nonno, a sua volta poeta. Il buffo e' che ad Hervey Bay c'e' Shelly Beach. Che non e' Shelley, d'accordo, ma insomma. Byron Bay e' una cosca hippie zeppa di centri benessere, tantra, riflessologia, didgeridoo, omeopatia, macrobiotica. Ci vengono coglioncelli col surf, coppie annoiate di swingers e sfattoni tra i venti e i cinquanta. Mi ricorda ferocemente Le particelle elementari, quando Bruno va nel villaggio vacanze. Gli hippie sono pazzeschi. Cosa cercano? Felicita'? Amore universale, equilibrio personale? Ho sempre il sospetto che ci siano tante di quelle magagne, dietro, e in piu' casi anche tanto egoismo. E poi resto della mia idea, per pura forza d'istinto: amare pochi, non molti.

(mi resta aperto il quesito: tra quei pochi, annoverare se' stessi? O prendere atto che e' una convivenza come tutte le altre, con i suoi alti e bassi?)

Comunque sia occhio, che questi loschi barboni sono contagiosi. Ecco che ieri, a pranzo, ho consumato un'insalata ayurvedica. Ci son volute tre sigarette per scacciare l'olezzo di miso e di fiori di bach. Devo stare in guardia.

(me ne viene in mente una en passant, di una tipa che conosco e si e' recentemente convertita allo yoga, convinta che il punto nevralgico della nostra energia sia l'amplesso solare. posso giurare che non stava scherzando, ed e' a questo punto che la galassia di questo hippume acquista tinte drammatiche)

In serata, al mio ostello, sessione di dating game. Volevo dare un'occhiata, risoluto a picchiare a colpi di didgeridoo il primo/la prima che si fosse azzardato a datarmi; ma alla fine ho perso tempo con i miei camerati, tra cui un paio di inglesi lardose che si massaggiavano a vicenda -avevano fatto un corso intensivo, in un centro del posto, della durata di un giorno; per fare pratica si manipolavano la pelle pallida e flaccida, ridacchiando e sussurrandosi cose all'orecchio, e forse credendo di risultare eccitanti. Noialtri, tranne uno svizzero dall'aria anemica, siamo andati a bere; il dating game era gia' finito, o non c'era mai stato. 

Il cuore di un ragionamento e' la sua parte iniziale. E' certamente importante avere uno scheletro, che ne articoli le parti seguenti; ma sostanzialmente tutto si gioca all'inizio, quale sia la lunghezza e la complessita'. E' sempre in quella fase iniziale che si da' a vedere lo stile, cioe' la forza del ragionamento. Un buon ideatore, incapace di esprimersi presto e' bene, e' esautorato dalle sue idee, e gli altri ci fanno quello che vogliono. Questa e' una regola generale: cio' che vale per la retorica vale per molti altri fenomeni, come ad esempio l'imprinting -che per la sua frequenza in natura puo' essere preso a modello. E' nei primi istanti di conoscenza del mondo che si traccia il dominio; e' nei primi mesi di vita che sono decise le regole; e nei primi anni, ad essere generosi, che si ammettono le varianti.

Nel mentre, dovro' tagliarmi i capelli e mettere su venti chili, perche' sono stanco di essere adescato dai froci. Ieri ce n'era uno che voleva spalmarmi la crema solare -ed io, virile e imbecille, ho preferito bruciarmi. La combinazione di tratti gentili, chioma folta e fisico asciutto sembra attrarli irresistibilmente. Non e' che sia omofobo, semmai sono misantropo. Ma insomma, finche' mi abborda una donna abbiamo almeno un orizzonte comune cui tendere -in pura linea teorica. 

A parte invertiti, buzzicone ayurvediche, stagionati barboni, daters e swingers, Byron Bay e' un bel posto. E' il punto piu' ad est di tutta l'Australia. Oppure, insisteva un danese piuttosto simile a Kiefer Sutherland, quello piu' ad ovest.

postato da: vannij alle ore 03:02 | link | commenti (4)
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Commenti
#1    26 Ottobre 2006 - 19:26
 
sicchè, pare che i backpackers danesi continuino a produrre piacevoli aforismi sull'australia. è bello poter contare su alcune cose.
utente anonimo

#2    27 Ottobre 2006 - 03:12
 
mi sa che e' colpa di shakespeare.
ma detta questa, devo anche dire che kiefer era in effetti svedese, e avevo scritto danese per distrazione -anche quella colpa di shakespeare, come puoi immaginare.
svedese di malmo, pero': quindi dai, quasi quasi danese. ci sara' un po' di marcio anche a malmo, no?
utente anonimo

#3    27 Ottobre 2006 - 19:37
 
bella fratè! si scommetteva oggi con anto su tuo eventuele ritorno..una boccia di vino buono da bere con te ("foss'anche fra vent'anni")..vorrei ora scommettere con te su cosa ho scommesso io..una bottiglia di baileys aromatizzato?
abbracci dalla mucca che fa il latte fresco tutte le mattine per quel coglioncello del bambino che dice ma è quello della lola
utente anonimo

#4    28 Ottobre 2006 - 11:35
 
ci credo proprio, che per stappare il vino mi aspettereste vent'anni.

vj
utente anonimo

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