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Antipatici antipodi (taccuino australiano)

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venerdì, 01 settembre 2006

La moltiplicazione dei pani e dei fish&chips, ovvero: Figlie di Maria

Ieri mattina ho condotto le terga fino al college di St Columba, nel quartiere residenziale di Essendon.

Il St Columba è un liceo cattolico femminile; avrei dovuto incontrarvi il signor John D'Aprano, la cui figlia Tina insegna nella class nine. Mr D'Aprano, stando alla mail che Tina ha scritto al giornale, è rimasto l'unico al mondo a sapere come si lavora la stramma.

Chiedendomi pigramente chi o cosa sia la stramma, passeggiavo per le strade tranquille di Essendon, pazzescamente in orario, il profilo stagliante sul prato all'inglese delle villette a schiera, sotto un cielo già pienamente primaverile. Ero un giovane fortunato. Il paesaggio mi sorrideva.

La scuola cattolica femminile sprofondava nel verde, odorosa di fragranti lenzuola. Il personale, fino all'ultimo dei bidelli, mostrava un'indebita gentilezza. Sono stato scortato per labirintici corridoi, affacciati su aule avveniristiche ed equipaggiate di tutto -tastiere, tamburi, dozzine di laptops, acquerelli e tempere ad olio; le attese, fragranti lenzuola. Miss Tina non si faceva trovare; fu chiamata con l'interfono; si presentò poco dopo, con un riposato sorriso. Era scortata da una ninfetta scura di carnagione, che presentò come "Laura, la mia allieva migliore". La giovane Laura zompettava intorno alla sua insegnante, come Edi con Archimede o Wendy con Peter Pan; l'introduzione la compiaceva, stava ritta nella divisa stirata.

Tina mi accolse nella class nine, dove una quindicina di ragazzine cinguettavano divertite. Dovevano avere sui quindici anni, ma molte di loro sembravano più mature, alte e sviluppate e spigliate com'erano. Più anziano di dieci anni, avrei potuto sentirmene intimorito.

Mr D'Aprano mi attendeva nella sua giacca cremisi. Col cinguettio in sottofondo, mi spiegò che a Ventosa, il suo paese natale, la stramma si lavorava da duemila anni. Lo facevano tutti, sin dalla tenera età; i padri insegnavano ai figli il mestiere. Nel '37, durante la campagna africana, Mussolini ordinò ai ventosani di produrne una quota pro capite; la sua resistenza la rendeva ideale per le trincee. John aveva dieci o undici anni, e come tutti in paese era tenuto a fare la sua parte. Avevo davanti un pezzo di storia del novecento italiano, e l'avevo trovato agli antipodi. Le ragazze della class nine ridevano maliziose, tenute a bada per quanto possibile dalla loro insegnante. Maria Assunta, la moglie di John, le guardava con fare da nonna; probabilmente era stata bella anche lei, alla loro età, ma non aveva mai messo piede in una scuola del genere -se non per accompagnarvi i suoi nipotini.

Chiesi ai D'Aprano di mettersi in posa, di fianco all'oggetto che John aveva portato in dono -naturalmente composto di stramma. Poi dissi alla classe che volevo fotografare anche loro, con John, Tina e Maria Assunta di sfondo. La prospettiva le faceva eccitare; cinguettarono anche più forte.

-Oggi le hai viste in ordine, nelle loro divise. Dovresti vedere come si conciano per uscire la sera. Potresti non riconoscerle- mi ha detto Gabriella quando sono tornato al giornale. Le ho raccontato come ero stato accolto. -Avrei dovuto metterti in guardia-, ha riso.

 A destra Laura, la migliore allieva della class nine. A sinistra Maria Assunta D'Aprano. Il cretino al centro non lo conosco.

 

BONUS TRACKS

1. Il mondo è bello perchè è vario

A Chinatown, il Little Bourke St, c'è un negozio che vende esclusivamente abalone

 

2. "E ora si levi dai piedi"

In Victoria St c'è un centro benessere specializzato esclusivamente nel massaggio tailandese del piede. Fanno massaggi di dieci minuti, ad un costo irrisorio.

 

postato da: vannij alle ore 07:08 | link | commenti
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