Le vie dei Qantas

Antipatici antipodi (taccuino australiano)

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domenica, 27 agosto 2006

Suntori time

Vi scrivo dalla periferia della civilta' occidentale, e precisamente dal Global Backpacker hostel. Nondimeno, ci sono due italiani qui intorno.

(Tit. "Non questi due, ma ho reso l'idea")

Videogiocano allegramente. Una discussione sull'ignoranza degli australiani, punteggiata di sapide bestemmie e invocazioni a Tuamadre, smuove in loro risa asinine. Ma questo non posso saperlo, perche' io sono finlandese.

Non sono razzista, ci mancherebbe. Ad esempio, ieri sera sono uscito con un manipolo di italiani, e guarda caso si e' discusso dell'ignoranza degli australiani. Tra gli italiani qui videogiocanti e quelli di ieri sera vi sono alcune, piccole differenze che spiegano la differenza di trattamento:

1- questi sono due nerd, quelli erano tre donne su quattro

2- questi due strillano Toni gol a ogni pie' sospinto, tra un Porcoddio e l'altro (il videogioco e' di tipo calcistico): gli altri, invece, non disturbavano la stesura del post. Sara' che non stavo scrivendo un post, perche' qui nei locali notturni non usa.

    

(Tit. "Ceci n'est pas une pipe")

Questo locale e' del tipo che noi diremmo "fighetto", solo tenuto meglio. Eppure si entrava gratis. Le ragazze erano molto svestite. Gli italiani erano simpatici, ancorche' milanesi e bresciani. Ma giusto al di fuori della mia parrocchietta, melting pot ruled. Il male e' che continuo a non capire quello che dicono, e se vuoi chiedere in sposa qualcuna e' bene farlo nella sua lingua.

Sempre dal palinsesto di ieri, un sabato plumbeo e gravato da una bora stile Trieste. Del resto non sono mai stato a Trieste.

In Federation sq ho visto una lotta tra volatili, piccioni, gabbiani e qualche altra specie. Si litigavano un enorme biscotto al cacao, lanciato loro da un generoso -il solito, inutile pietismo terzomondista-.

Non sono andato alla mostra di Picasso. Picasso, del resto, era quello che si scassava di giorno; non me ne avrebbe voluto.

(Tit. "Ceci n'est pas Picasso")

In Fitzroy st erano tutti sbragati ai tavolini dei bar. Gargantuesche fette di torta inseguivano gli incauti passanti. Questa citta' e' rilassata, sul serio. Ma hai bisogno di compagnia.

A St. Kilda, nel week end, c'e' un piccolo luna park, provvisto dell'ottovolante piu' piatto del mondo. I conti tornano, essendo piatta la stessa Melbourne. A giudicare dagli squittii adrenalinici, funzionava. A meno che non squittissero per la colonna sonora, Phil Collins (un artista di cui ho finalmente capito la ragion d'essere).

Ho anche visto il mio primo match di football locale. Si presenta bene, muscolare e sanguigno. Mi chiedo se esista alcuna sorta di regola. Puoi correre con la palla in mano, puoi passarla in avanti, calciarla -probabilmente anche spedirla via posta celere, o imbarcarla su un volo di linea. A bordo campo, i padri e i fratelli maggiori tengono in esercizio i muscoli mandibolari.

A proposito, gli australiani non sono grassi come pensavo. Per lo piu', anzi, sono ben tenuti. Pero' quelli grassi li vedi, essendo in genere molto grassi, e per giunta girando a grappoli. Lo giuro su Poseidone: i grassoni, e forse ancor piu' le grassone, tendono a girare tra loro. Non sto parlando di "formosette", ma donne che Leonardo potrebbe agevolmente ritrarre a braccia conserte.

(Tit. "Speravo la capiste da soli")

(segue...)

 

 

postato da: vannij alle ore 03:27 | link | commenti
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