
Poichè c'è chi non sta nella pelle (see "commenti recenti")
(no, non l'ho scritto io)
(e va bene, l'ha scritto mia madre)

No, seriamente. E' difficile mettersi a scrivere, così alla porcodio, di un posto in cui ti trovi catapultato da due giorni e mezzo. Finchè si parla di pregiudizi (see post "Melbourne by numbers")
(quello l'ho scritto io, sì)
Perchè quella del pregiudizio, ad esempio, è una dimensione poco capita (io credo). Si ammette che affondi, talvolta, in "un fondo di verità", ma è generalmente mal visto. Invece, l'origine del pregiudizio, inteso quale primo contatto diretto o indiretto, può avere matrice squisitamente ludica. Ed è un gioco utile, ma soprattutto rilassa: perchè dopo (oh, dopo) comincia il lavoro di mappatura cognitiva. Un lavoraccio, che come amano dire i viaggiatori sgamati ti "spinge a ripensare anche te stesso. Soprattutto, te stesso".

A proposito. Tutti sanno che gli australiani, sudditi della Regina, tengono la sinistra alla guida. Pure, forse qualcuno ignora che tengono la sinistra anche in piscina. Cioè nuotano nella corsia di sinistra. Giuro sull'Architetto che mi ero posto il quesito. In aereo. D'un tratto, era come se le mie facoltà di capire Oz
("Oz" sarebbe l'Australia. Gli italian trippers ne vanno matti: "vado in Oz, quest'estate". "beato te. io su alpha centauri, al solito")
dipendessero da questo dettaglio. E poi, l'altro giorno, passeggiando per St Kilda beach, ho visto una piscina a pareti vetrate (se chiudi gli occhi ti senti in mare, se li apri te lo vedi davanti, e stai nuotando in piscina).
Non la faccio lunga. Ho buttato l'occhio, e c'era questa gente in costume, impegnata nelle solite cose da piscina, sapete, aerofagia, gargarismi; ma tenevano la sinistra.
Ho mancato di poco l'epifania. E' passata dall'altro lato della strada.
Invece, parlando di aerei. Volate con Qantas. Non solo per evitare di fare questa fine
(virgola)
ma altresì, e soprattutto, per aver modo di rincoglionirvi ben bene ed evitare il mero barlume di un'attività cerebrale, nel lungo viaggio tra antipodi. Su Qantas servono pasti a caso, ogni tre o quattro ore. E trovarsi davanti maiale in agrodolce con bambu' e funghi alle dieci del mattino (ora locale, prevengo le vs obiezioni) alleggerisce la mente, liberandola da ogni pretesa coerenza. Capisci che il mondo, per così dire, si dà ai sensi ma mai al senso.

Oltre ai pasti, Qantas offre schermi personalizzati e dotati di un archivio multimediale che include film, musica, radio, tv, videogiochi, live e on demand, rigorosamente gratuito. Non solo puoi evitare il pensiero, ma fai volentieri a meno di parlare ai vicini -o di rispondere, se sono loro ad avvicinarti con inopportune domande, del genere: "mi farebbe passare, che devo andare in bagno?". L'hai voluto tu, il finestrino.
E tuttavia, mi sovviene che per rendere meglio l'idea ho caricato una foto di troppo. C'è uno sbilanciamento verso il cattivo gusto cui porre rimedio. Vediamo.

Avessi messo una donna nuda, sarei stato tacciato di banalità. E poi, matematico, dove c'è Bailey's c'è feromone.
D'altronde, una cosa eccitante del volare in Australia è Hong Kong. Vale anche per Bangkok o per Singapore, presumo. Sta di fatto che è bello vagare per aereoporti del genere, per poche ore, all'alba, quando in Italia la notte è profonda e la gente sogna chi sogna di loro. Ha una sua dolcezza, deambulare in un doppiamente non luogo del genere, nell'impero del niente fattosi merce, con quelle voci, e le facce intorno, canticchiando un motivo di Ramazzotti.
Ramazzotti, fidatevi. Se non profittate adesso, che siete ad Hong Kong, potrebbe non capitarvi una siffatta occasione di sfogo.
Ovviamente, il nome di Ramazzotti va inteso ad un certo grado di astrazione. Non dico Ramazzotti Ramazzotti, necessariamente.

Va bè. Devo andare. Dell'Australia parlerò un'altra volta.
Per motivi contrattuali, devo dire STAY TUNED!!! in coda a ogni post.
