Oggi andiamo di citazioni. Chi passa di qui -sempre meno, ed è sempre più un bene- può divertirsi a riconoscerne una o più.
Forse un mattino andando in un'aria di vetro,
arida,rivolgendomi vedró compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.
Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto
alberi case colli per l'inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n'andró zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.
Andiamo di citazioni, e sfanghiamo il bisogno di aggiornamento. (questa, lo so, era facile in maniera insultante). Intanto scriviamo un articolo sul cinema indipendente a Bologna.
Ho scritto per ingiuriare la vita e per ingiuriare me stesso. Il risultato? Mi sono sopportato meglio, e ho sopportato meglio la vita.
Mi sembra giusto. Lasciamo parlare i grandi, e lasciamo che i piccoli -moi- se la sbroglino con le cose piccole, inutili e tristi. Tipo scrivere su un giornale, che come esempio di inutile non è male affatto. Ma anche meglio, in tal senso, è scrivere su un giornale onlain.
Gli ho chiesto cosa ne pensasse del dolore umano. "Il dolore e la sofferenza" mi ha detto "sono un semplice accidente dell'evoluzione". Me ne sono andato indignato, rifiutandomi di discutere con quel minorato mentale.
Fosse vero che ubi maior, et cetera. Magari. Purtroppo, oggi anche i minor hanno diritto al loro spazietto, al siparietto di vacuità compiacente. E c'è sempre chi li asseconda. Criminali. (del resto, sono ovviamente anche loro dei minor; in pratica una sfida a chi fa più pena)
Gli uomini come sono incoerenti! Non approfittano mai delle libertà che hanno, ma reclamano quelle che non hanno: hanno la libertà di pensare, chiedono la libertà di parlare.



(en passant: se l'accostamento iconico vi fa pensare: "E' uno scandalo, come hanno freddato Carlo Giuliani" siete ufficialmente degli imbecilli; lo so, sono malizioso che faccio paura, scusate)
Ah. Se incidentalmente faccio un post breve -mai abbastanza, però- non è per accrescere la curiosità, o il piacere, insomma la buona disposizione di voi inesistenti lettori. E' perchè devo scrivere questo articolo. Ognuno ha quel che si merita.
